Vecchie annate – seconda serata – 24 Novembre 2015

 In Le Vecchie annate

Quando lavori in un’enoteca, fortunatamente, capita di condividere alcune vecchie bottiglie, custodite gelosamente per anni nelle cantine di ciascuno dei partecipanti, tutti amici ancor prima che clienti.

Nel secondo appuntamento dedicato alle vecchie annate abbiamo avuto l’onore di degustare:

Chianti Classico Riserva 1971 – Castello di Monsanto

Colore mattonato, trasparente e vivace, piacevole nella sua levità. Profuma di caramello e frutta secca, di seta e tessuto, corteccia e humus, sottobosco, tamarindo e scorza di arancia candita, tabacco dolce e ciliegia sotto spirito, per arrivare a cenere, caramella d’orzo e fieno. Teso e verticale, in bocca si aggiungono aromi di pesca; il carattere è deciso, snellito ma non spogliato dal tempo, tranne che per i tannini praticamente impercepibili, saporito e coerente. Persistenza importante con ricordi fumé, di mallo di noce e corteccia. Illuminante.

Chianti Classico Cinquecentenario Riservamor 1985 – Castello di Verrazzano

Colore granato di buona trama e intensità, vivacità non eccezionale, visivamente dimostra tutta la sua età e qualcosa di più. Mallo di noce, caramello e china, terra e agrumi canditi, rabarbaro, polvere di caffè e porcini essiccati. L’acidita è forte e a tratti sgraziata, poi emergono aromi di gelatina di frutti rossi. fiori appassiti e frutta secca. È scontroso nello spiegarsi in bocca, si percepiscono stoffa e materia del passato, adesso non più al top. Media persistenza con cedimento a centro bocca, chiude coerente sulla terziarizzazione.

Tignanello 1985 – Marchesi Antinori

Granato molto vivace, si schiarisce sul bordo, buona trasparenza, presenza di deposito. Espressione olfattiva dinamica e mutevole, ricca di dettagli e minuzie. Ciliegia in confettura, viola appassita, arancia sanguinella,  vitale fruttato che ricorda la gelatina di ribes e lamponi, cioccolato, cardamomo e pepe nero, lieve nota burrosa che scompare dopo alcuni minuti. Sorso elegante, saporito, con tutte le componenti armonizzate ed in equilibrio tra loro.  Amalgama perfetta fra tannini setosissimi, acidità ben presente e ricchezza strutturale. Progressione gustativa da fuoriclasse, lunga e appagante persistenza, impressionante integrità, per niente segnata dal tempo. Emozionante, integro e territoriale.

Avvoltore 1994 – Moris Farms

Rosso granato pieno e molto vivace, concentrato a centro bicchiere per andare a diluirsi verso il bordo, consistente. Intensità non esuberante, i profumi sono lievi e ben definiti. Piccoli frutti rossi e neri in confettura, mineralissimo con grafite, ruggine e note ferrose, fiori appassiti e dolce speziatura integrata. Pepe bianco, noce moscata e legno di cedro, carbone, poi resina ed eucalipto regalano una piacevole balsamicità. L’impatto è caldo e fruttato, le morbidezze sono bilanciate da adeguata acidità, possiede equilibrio e allungo, persistenza a buoni livelli. Non gli manca niente se non la capacità di saper emozionare. Bello e possibile.

Cabernet Sauvignon Collezione de Marchi 1998 – Isole e Olena

Strabiliante tenuta e integrità del colore, compatto e luminoso, il bordo è sempre porpora! Piccoli frutti neri in confettura, spezie orientali, incenso e legno di sandalo, lampi balsamici, grafite e bouquet di fiori blu macerati. Ingresso potente e teso, da un lato alcol e struttura, dall’altro acidità e tannini che scuotono il sorso e lo dinamizzano. Pieno, fruttato e corrispondente, nettamente toscano, lunga persistenza tronca sul finale. Ancora aggredisce con le sue durezze, Cabernet non domato a pieno, e forse non lo sarà mai. Retrogusto fruttato e ancora lievemente astringente.

Poggio ai Chiari 2007 – Colle Santa Mustiola

Rubino pieno e luminoso, uniforme dal cuore al bordo, consistente. Frutti rossi in confettura, cioccolato e carne, compressione iniziale che ricorda il glutammato, minerale di grafite, speziatura scura, lieve agrumato. Trama fitta, caldo e avvolgente, giocato sulla ricchezza di frutto, mora in particolare, acidità sottotraccia a lavorare per bilanciare le ricchezze estrattive. The dark side of Sangiovese, lungo e intenso, ancora giovanile e da aspettare per conoscerlo meglio e trovarlo maggiormente espressivo e socievole. Ben fatto e congegnato, vino e azienda da tenere d’occhio in prospettiva futura.

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