Vecchie annate – prima serata – 10 Novembre 2015

 In Le Vecchie annate

Quando lavori in un’enoteca, fortunatamente, capita di condividere alcune vecchie bottiglie, custodite gelosamente per anni nelle cantine di ciascuno dei partecipanti, tutti amici ancor prima che clienti.

Nella prima serata, che si è svolta Martedì 10 Novembre, abbiamo avuto l’onore di degustare:

Terrazze Retiche di Sondrio Pettirosso 1997 – AR.PE.PE.

Rosso granato vivace e trasparente, colore lieve e diluito sul bordo. Ciliegia, mentolato e balsamico, pastiglie Valda, agrumi e fiori secchi, ghiaia e minerale, gesso e pomodorino secco. Sorso piacevole, teso e slanciato senza difettare di potenza, persistenza lunga e fruttata con chiusura calda e ciliegiosa.

 

Chianti Classico 1972 – San Felice

Colore aranciato e spoglio, vivace, presenza di deposito. Ciliegia sotto spirito, tamarindo, agrumi, terra e corteccia, chinotto, erbe aromatiche, salvia, castagna, corteccia e canfora, caramella d’orzo e fragoline. Corpo smagrito e scarnificato dal tempo, è tutto nervi, acidità che spinge, aspro a tratti, ha sapore e lunghezza che travalicano l’età. Delicato e scheletrico, sembra appeso a un filo ma si rifiuta di cedere. Buono!

 

Barbaresco Rio Sordo 1990 – Bruno Giacosa

Colore compatto, appena granato sul bordo, consistente. Compatto anche al naso, ritroso, bomba concentrata di frutto e carattere, gelatina di frutta nera, agrumi, goudron e grafite, viole e liquirizia, sottobosco, humus, cuoio, china, caramello bruciato, origano, caffè e rabarbaro. Bocca potente, serrata e avvolgente, tannini fittissimi e rotondi, acidità che sorregge il sorso e controlla l’alcol. Eleganza e potenza coniugate perfettamente, lunghissima persistenza ricca di aromi e matericità.

 

Barolo Cannubi 1993 – Prunotto

Rubino pieno e compatto, pure troppo! Consistente e di buona vivacità. Profumi dolci, caramello e zucchero filato, tostatura, nota rôtie del frutto, scorza di arancia candita, carne e liquirizia, pepe nero e noce moscata, piccoli frutti neri in confettura. Vino scuro, nel colore e nell’olfatto. Pieno e ricco, caldo e avvolgente con tannini che si sentono sulle gengive, presumo tannini del legno, discreta acidità. Lunghezza media, non ha progressione in bocca e chiude corto e asciugante.

 

Barolo Bricco Boschis Vigna San Giovanni 1990 – Cavallotto

Bel colore rubino vivacissimo, trasparente e lieve sul bordo. Bouquet variegato di fiori secchi, cola e chinotto, cioccolato, amarena, cedro e corteccia, incenso, cardamomo e pepe bianco. Grande ingresso, fresco e fruttato, intenso negli aromi, poi si allarga su tannini e calore, progressione importante e inarrestabile, si amplifica e appaga i sensi, colto nel suo momento perfetto ma con ancora lunga vita davanti. Finale lunghissimo, caldo e saporito, si continua a salivare per minuti. Strabiliante.

 

Barolo Cannubi San Lorenzo/Ravera 2003 – Rinaldi Rosso

Rubino giovanile e vivace, bello. Apre volatile e scontroso, poi respira e va sul frutto rosso, balsamico e rosmarino, corteccia, castagnaccio e anice, resina, liquirizia e viola appassita, rabarbaro, mallo di noce e pepe nero. Bocca ricca, forte e caratteriale, pieno e intenso, lungo e affilato in tannini e acidità. Buona persistenza, finale asciugante, da attendere.

Recent Posts
Vecchie annate seconda serata